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Cocco: come usarlo in cucina

Cocco: buono, versatile e molto utilizzato in cucina per piatti sia dolci che salati.
Si può ricavarne il latte, l’olio, la farina e persino lo zucchero.
Insomma, un ingrediente perfetto per tante preparazioni.

Ma veniamo a noi e all’utilizzo, soprattutto, nella preparazione dei dolci.
Conoscete tutti gli utilizzi del cocco, oltre ovviamente a essere mangiato “cosi com’è”?
Pronti? via!

  1. Farina di cocco VS Cocco rapè
  2. Latte di cocco, quale scegliere?
  3. Acqua di cocco, a cosa serve?
  4. Olio di cocco – i diversi utilizzi
  5. Zucchero di cocco

Personalmente sono una grande amante del cocco, non solo in estate, ed ho imparato nel corso del tempo a “sfruttare” ogni suo utilizzo.

1. Farina di cocco VS Cocco rapè

Su questo argomento, secondo me, c’è molta confusione dovuta soprattutto al fatto che molte ricette online generano molta confusione.
Partiamo col dire che non sono la stessa cosa e che l’utilizzo nei dolci è diverso.
Il cocco rapè si ottiene dalla polpa della noce di cocco essicata e grattugiata.
Ha una consistenza granulosa e, sicuramente, nei supermercati lo troverete più facilmente della farina di cocco.
La farina si ottiene invece dalla polpa disidratata del cocco (parzialmente sgrassata) e macinata molto finemente.

Anche il sapore è diverso: quello della farina è più delicato e meno forte.

La differenza fondamentale è l’uso che se ne fa in cucina: la farina, rispetto al cocco rapè, ha una capacità addensante maggiore per cui se volete, per esempio, sostituirla ad una farina di cereali sarà necessario aumentare la quantità di liquidi presenti nella ricetta.
Il cocco rapè ha un potere addensante minore rispetto alla farina e viene utilizzato, più che altro, come guarnizione o come “insaporitore”.

2. Latte di cocco, quale scegliere?

Partiamo chiarendo una cosa: secondo la sentenza del 14 giugno 2017 della Corte di Giustizia Europea la DENOMINAZIONE (latte) – così come le denominazioni che si riferiscono a prodotti lattiero caseari- NON può essere UTILIZZATA per la COMMERCIALIZZAZIONE e la pubblicità di PRODOTTI puramente VEGETALI in quanto RISERVATA al latte e ai prodotti derivati dal latte, ossia PRODOTTI di ORIGINE esclusivamente ANIMALE.⠀

Ma, in Italia, ci sono alcune eccezioni tra le quali:⠀

–Burro di cacao⠀
–Latte di mandorla ⠀
–Latte di cocco⠀

Dunque il latte di cocco, ottenuto dalla spremitura del cocco grattugiato, è bello denso e cremoso.

Ne esistono di “due tipi”, diciamo.
Il latte di cocco diluito con acqua di fonte ovvero quel latte di cocco che troverete facilmente nello scaffale insieme alle altre bevande vegetali e che può essere utilizzato da bere “cosi com’è” oppure come parte liquida nell’impasto dei dolci.
Esiste anche il latte di cocco “per cucinare” ovvero quel latte che troverete più che altro nei negozi etnici e che si trova in brick o lattina.
E’ diverso in quanto la percentuale di grassi è superiori.

Quest’ultimo per esempio può essere utilizzato per fare la “panna” di cocco: mettete la lattina di latte di cocco – con una quantità di grassi almeno di 18 g ogni 100 di prodotto – in frigorifero per 24 ore. Una volta aperta vi troverete una parte “densa” e una più liquida sul fondo. Montando la parte densa con dello zucchero a velo vi si formerà una specie di panna che potrete utilizzare come decorazione per i dolci.

3. Acqua di cocco, a cosa serve?

Questa è facile: l’acqua di cocco è l’acqua che si forma nelle noci di cocco ancora verdi (per questo nei posti esotici, ma non solo, vedete tutti con una noce di cocco in mano e una cannuccia 🙂
Ricca di sali minerali e vitamine è una bevanda estiva perfetta.
Si trova difficilmente nei supermercati e si può utilizzare per fare smoothie o acque aromatizzate.

Io personalmente, nella preparazione dei dolci, la uso poco o niente.

4. Olio vergine di cocco – i diversi utilizzi

Olio vergine di cocco: grande alleato in cucina.
Viene spesso utilizzato in sostituzione del burro o margarina in varie preparazioni dolci.
Esiste anche nella versione deodorata (quindi con le stesse proprietà ma senza il sapore di cocco)
E’ ricavato dalla polpa essicata della noce di cocco.

Sotto i 24° lo troverete in forma solida, al contrario sarà in forma liquida.
Si trova facilmente sugli scaffali dei supermercati (la versione deodorata meno)

In cucina lo utilizzo per la preparazione di:
-pasta frolla
-torte soffici
-cheesecake

e molto altro.

Oltre all’uso in cucina, è un ottima alleato come:
– idratante per capelli e pelle
– struccante

5. Zucchero di cocco

Avete mai utilizzato lo zucchero di cocco?
Si ricava dai fiori delle palme da cocco: ha una colorazione ambrata ed è più fine rispetto allo zucchero “normale”.
Non si trova facilmente nei supermercati: più facile la vendita nei negozi etnici o online.

Ha un costo più elevato rispetto allo zucchero raffinato dovuto alla sua particolare lavorazione ed il gusto non è totalmente neutro (ha un leggero retrogusto di caramello).
Personalmente nei dolci vedo che zucchera leggermente meno rispetto allo zucchero di canna però rimane una buona alternativa

Ecco, io ho finito la mia presentazione ” a grandi linee” dell’utilizzo del cocco.
Spero vi sia utile

Sul blog e sul mio libro “I dolci di Sara senza Lattosio. Manuale goloso di sopravvivenza per intolleranti la lattosio trovate moltissime ricette con questi ingredienti 🙂

Ciao, alla prossima

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